THE DARK SIDE OF THE MOON

Sono solo in questa strada bianca. Solo e Libero. Ma questa libertà assomiglia un poco alla morte.(SARTRE)

Bottoni

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martedì, 28 dicembre 2004

Vediamo se il sistema funziona.

Oggi è la prova..

se no comincierò a sciogliere roba in un cucchiaino

Postato da: RogerWaters a 15:31 | link | commenti (5)

domenica, 26 dicembre 2004

Challenging the concep freedom and youth falling into the undertow   Can you see him?

niente giri di parole questa volta, non ne ho voglia, solo qualche verso di D. Gildelow

Postato da: RogerWaters a 20:18 | link | commenti

venerdì, 24 dicembre 2004

vaii Briegel

Torno ad annoiarti mio caro interlocutore virtuale, delirando su ogni argomento come mi piaceva fare una volta, basta che anche tu non dici che t faccio morire.

Un tempo mi piaceva proclamarmi deliratore, dicevo di essere in grado di delirare sopra qualsiasi questione, ed in effetti era vero, cazzo e ci riuscivo pure bene, del resto chi delira meglio di uno psicotico egomaniaco figlio di psichiatra??

Ma tutto ciò a portato a che cosa? dolore desolazione distruzione...

 

Forse si dovrebbe tornare indietro, la scelta, probabilmente ho preso la pillola sbagliata.

Ho analizzato troppo.

Ho tratto troppe poche conclusioni,e per di più sbagliate.

Ma vivere nell'onta del silenzio non deve essere bello come si prospetta...

La diversità è bella e dolorosa...

Oramai mi ritrovo ad ululare alla luna come quelli che hanno scoperto il segreto troppo presto.

E' buffo pensare che si passa i primi 18 anni di vita a costruire illusioni più o meno solide e gli altri rimanenti ad assediarle per farle crollare...

Mi sa che io mi fermo qua andate avanti senza di me...

ps... le parole iniziali non hanno alcun senso, sono messe la solo perchè mi piace la loro assonanza, Briegel non so nemmeno chi sia...

Blood River Flows to the See

Postato da: RogerWaters a 14:56 | link | commenti (2)

domenica, 19 dicembre 2004

Le fotografie... che strazio... specialmente quelle che portano la data 27/08/2004

Semprano irriderti dicendo....

Ti ricordi quel viso, appoggiato al vetro, che va via e che non tornerà mai più?

Ti ricordi com'era caldo l'asfalto mentre ti contorcevi dal dolore?

E ti ricordi anche che quel fiore giaceva a terra lontano 40 interminabili metri dal tuo corpo riverso al suolo?

L'evento in se stesso passa in secondo piano quando si sfogliano le fotografie. E' incredibile pensare come la rappresentazione più oggettiva della realtà, possa essee così soggettiva.

Se questa mattina non fosse arrivata quella lettera con quei 4 foglietti di carta...che  tra le altre cose sono stato io stesso a richiedere...

Sarà masochismo, ma volgio pensare a tutte le possibili azioni che potevo compiere quel giorno, o che almeno mi sono venute in mente di fare.

Ripensi a quel momento e che pensavi di fare si dispongono ordinate come le opzioni di risposta di un quiz televisivo.

C'è un attimo in cui forse il tempo si ferma, l'attimo del pensiero, l'attimo della scelta rapida.

Quello è il tempo delle fotografie, fotogrammi di grandi azioni o molto più spesso di grandi cazzate.

Che siano avventure, mattoni, o spine( come i miei maestri amano definirli) sono comunque fremiti, fremiti di una strana sensazione, un qualcosa di simile ad una scheggia che corre su per la spina dorsale, e si conficca  nel centro del suo bersaglio, che gli scienziati chiamano ippocampo.

 

Ps. Nell'interrogazione d'italiano di venerdì scorso dicevo eroina al posto di ironia.... l'ho fatto per 4 volte consecutive...... Sig. Freud rispondi please!?!?

 

Postato da: RogerWaters a 20:06 | link | commenti (1)

venerdì, 17 dicembre 2004

piccola dedica agli amici queen che mi sono scordato di citare dall'apertura di questo blog..

questa sera è tutta per voi "lascerò che mi intratteniate" come piaceva a voi...

So you think you can stone me and spit in my eye
So you think you can love me and leave me to die
Oh baby-Can't do this to me baby
Just gotta get out-just gotta get right outta here

(BOHEMIAN RHAPSODY)

Anche io mordo la polvere, ma dopo aver toccato il fondo del mio baratro qualsiasi sia la sua profondità mi rialzo sempre...

Mi hai ferito ma non ucciso,  potevi farlo ed invece  è qui che hai sbagliato. Ora ho capito il mio errore,  io allora combattevo contro tutto il genere umano, mi illudevo che le mie idee cambiassero il mondo, ora so, ora ho la dignità del sapere, so che  è inutile combattere contro il mondo, è quasi come infierire su un cadavere, ora so che devo combattere solo contro di te, la paura di perdere questo confronto  mi da la forza ogni giorno di alzarmi dal letto, e la voglia di farti tremare mi rende del tutto estraneo a quella che voi chiamate umanità. Perchè quando voglio una cosa o la ottengo o la distruggo. Visto che la prima è ormai inattuabile, non mi resta altro che....

Il mio tempo giungerà, dovrò andare, è vero chi lo nega , non sono immortale e non vorrei esserlo per nulla al mondo, ma quando io abbandonerò queste mie spoglie mortali, tu sarai già stata defecata dai vermi da decenni




Postato da: RogerWaters a 21:03 | link | commenti (1)

ok ci siamo sono tornato ad aggiornare il mio blog

gente pensavate di esservi liberati di me!!!

Postato da: RogerWaters a 20:47 | link | commenti

 

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