Sono solo in questa strada bianca. Solo e Libero. Ma questa libertà assomiglia un poco alla morte.(SARTRE)
Ho provato a cavalcare la cresta di una speranza per avvicinarmi al sole
Ma come chi osa superare i suoi limiti sono stato punito
ora annego nell'inevitabile banalità
io che per la mia originalità
ho provato a distinguermi
Continua a piovere...
Ma poco importa,
Incessantemente le goccie si schiantano contro il suolo, ad una ad una terminano il loro volo con una caduta verticale.
Una, guidata da chissà quale forza, si schianta contro la mia sigaretta.
Bestemmia.
Fortunatamente è quasi finita, faccio l'ultimo tiro e la getto dalla finestra. Torno dentro.
Senza accendere la luce, apro il cassetto, prendo la bottiglia, comprata per una festa, usata per un funerale.
Tiro un sorso. Avvito il tappo. Strappo con forza l'etichetta della tassa.
Mi stendo... Penso.... Scrivo un messaggio che non manderò....almeno fino a domani.
Tiro un calcio ad una sedia, la rompo...
Un altro sorso, e poi mi metto a fissare l'unico quadro che c'è in questa mia desolata casa.
Un urlo, quell'urlo visto tante e tante volte.
Quel volto deformato così diverso dagli altri... e quelle scritte stilizzate che si stagliano con forza sulla composizione.
I colori si muovono a spirale, ma è un movimento veloce, una specie di turbinio di colori, una forza che ti attira dentro l'ulro e dentro la sua angoscia così simile alla tua.
Il rivo di sangue scende dalla bocca lungo tutta la figura, ma è un sangue nero... marcio....
Eccomi nuovamente qui, lottare porta via energie mentali e fisiche... era molto meglio soffrire in silenzio forse.
Stanca ma ancora affascinata la mia anima va alla ricerca della sua libertà.
E se a voi giungesse ancora il mio pensiero, dite questo a lei, un uomo è vento quando vola, e come il vento niente mai lo fermerà lui si disperderà.
Ma anche per oggi il tempo è finito... continuo ad annegare nella mia quieta disperazione
1 Maggio 2004/25 febbraio 2005
data di inizio e fine del mio calvario...
Grazie a tutti voi che avete tentato di sorreggere la mia croce in questo periodo, ma dovevo risolvermela da solo e così ho fatto. Ci sono riuscito ho affrontato i miei fantasmi, non importa se io abbia vinto questa battaglia, o se vincerò la prossima so solo che ho trovato la forza per ricominciare la guerra, la mia guerra, il mio percorso chiamato vita.
Il baratro non è poi così profondo, ora l'unica paura è essere assalito dal vuoto, ma ora ho di nuovo le mie armi. Armi che avevo abbandonato al vento , perchè l'incantata età di lei non è, ancor ora, gloria o vento ma dolce realtà.
Ora non dico che tutto va bene e che davanti ho la strada spianata, ma adesso ci sono, sono tornato attivo, se devo perdere venderò cara la mia pellaccia.
Una notte non può abbandonare la sua alba.
E' incredibile leggere i propri scritti a distanza anche di pochi mesi.... Solo attraverso questi momenti di catarsi lirica si capisce quanto profondo può essere il baratro in cui si può cadere, e come gli eventi incidano sul tuo cambiamento
Refrain !
Don’t carry the world upon your shoulders.....
Hello hello hello, How Low!!!
And I forget just why I taste!
I like it I'm not gonna crack
I miss you I'm not gonna crack
I love you I'm not gonna crack
I kill you I'm not gonna crack
" Yoirik, va da una bella donna e dille che anche con un dito di belletto alto così sempre a questo dovrà arrivare"