THE DARK SIDE OF THE MOON

Sono solo in questa strada bianca. Solo e Libero. Ma questa libertà assomiglia un poco alla morte.(SARTRE)

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lunedì, 12 settembre 2005

 

 

Strano come si possa vivere in due situazioni diverse.

Devo avere una strana malattia che porta con se dei repentini cambiamenti d'umore.  L'amore per la vita rimane confinato soltanto all'area prettamente goliardica, l'unica che ancora mi tiene su.

Che cos'è un sogno?

Come si può andare avanti senza sogni nè obiettivi.

Deluso oramai da tutto e da tutti, non presto più caso alle parole della gente attorno a me, sia che siano perfetti estranei sia che siano persone gradevoli al mio ego.

Non so da dove cominciare il nuovo sentiero, ho bisogno della mia illuminazione. Giuda.... oggi prenderai questo nome.

Non tanto perchè io creda di essere Gesù Cristo, anche perchè non ne ho proprio le caratteristiche, quanto perchè il tuo tradimento si è espresso come il suo.

Ma non posso ora smettere questo gioco folle che mi ha portato alla rovina. Ho giocato tutto su una mano è ho perso.  Ma dal tavolo ci si alza sempre vincenti, ed allora mettiamo un punto fermo, statico.

Non ho bisogno delle tue frasi per continuare, ne ho già avute anche troppe. 

DI cosa ho bisogno, non lo so... so solo che ho bisogno della tua stessa aria, del tuo stesso mondo. Un angolo di vita nel buio della morte.

I miei punti cardine, beh sono andati a donnine, tutti quanti. 

Ho cresciuto un parassita dentro di me. Inizialmente pensavo mi potesse aiutare a diventare migliore, poi pensavo di poterlo controllare, poi lui iniziava a controllare me, ed ora lui ha ridotto me stesso ad una forma di parassita.

Parassita nel proprio   corpo.  Libero in questa rosea prigione  di normalità.  Sbattuto con le spalle al muro non ho più modo di uscire. Drogato di illusioni e lugubrazioni.

Eppure chi lo avrebbe detto.... Tutti coloro che continuano a stupirsi... come del resto continuo a stupirmi io. Probabilmente io valgo meno di quello che ho sempre pensato. O soprattuto tu vali più di quello che sei, questo mi posso vantare di averlo detto sempre.

Non troverò la risposta nel fumo di una malboro, o nel fondo di un bicchiere... però loro stanno tenendo vivo il parassita. Il ricordo di me stesso che va via via sbiadendo nel oscurità dell'oblio.

Paura di scegliere, paura di perdere, O forse paura di vincere.

Ho sbattuto contro una porta chiusa, e nel momento stesso in cui l'ho fatto dietro di me si sono chiuse tutte le porte. Alcune da sole, altre molte altre le ho chiuse io.  E così quando mi sono girato mi sono perso, senza direzione.  E senza direzione si va a sbattere contro qualcosa di troppo duro. 

Sangue...dolore.... sono sinonimi di vita..  

 

Postato da: RogerWaters a 20:30 | link | commenti (1)

giovedì, 01 settembre 2005

Il giorno dopo una sconfitta bisogna pensare alla prossima vittoria.

Postato da: RogerWaters a 20:04 | link | commenti (1)

 

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