Sono solo in questa strada bianca. Solo e Libero. Ma questa libertà assomiglia un poco alla morte.(SARTRE)
guariscimi
io supplicavo
e l'amore ha detto no
lasciami come se fossi morto
e l'amore ha detto no
uccidimi
io piangevo
e l'amore ha detto no
I cancelli dell'alba appaiono,
L'albatros del destino, scaccia la colomba,
e velocemente plana sull'acqua.
La discesa è rapida, la caccia è compiuta.
Un pesce in meno dentro il lago.
E i cancelli dell'alba appaiono di nuovo,
rischiarati da eterea rosea nebbia,
offuscati da candida luce.
Galoppano e si fermano davanti alle menti
senza potere essere visti.
E i cancelli si aprono,
e l'angelo dell'amore esce vittorioso
spiegando le sue ali.
Plana veloce sulle chiome fulgenti.
Colpisce fulmineo con casualità.
E i cancelli si spalancano,
ed un identico angelo ne viene fuori,
mite, calmo, si aggira con pazienza.
sullo stanco cammino degli uomini
si aggira.
E i cancelli si chiudono,
ed il primo angelo rientra,
ritorna verso il cielo
avvolto dalla rosea nube della speranza.
E i cancelli si allontanano,
e l'altro angelo continua ad aggirarsi sempre più veloce.
sceglie le sue vittime,
e con acuminane spade infuocate le colpisce,
lasciandole moribonde al suolo.
E i cancelli dell'alba svaniscono, e
solo l'angelo della morte
domina.
abbandonando l'uomo
al limbo del dolore,
impedendogli di vivere,
vietandogli di morire.
E i cancelli dell'alba riappaiono
e richiami a te i tuoi angeli,
ai tuoi piedi , o madonna,
si inchinano i tuoi angelici servitori.
e ai tuoi piedi esanime verso
le ultime goccie del mio sangue
sperando di meritare qualcosa di
superiore al limbo della
non vita.
"Questa musica fa venire il nervoso"
"se vuoi la tolgo"
e spegnendo lo stereo spensi anche la serenità
che bello sono tornato al limite.
C'ero quasi riuscito stavo più o meno bene. Avevo i momenti bui, ma anche gli sfoghi adatti per sopportare i problemi soliti.
E invece quando finalmente qualcosa sembrava essersi calmato, tutto ricomincia da 0.
Anzi da sotto zero.
Ho ricominciato a spegnere sigarette sul solito albero e sputare sorsi di whiskey particolarmente indigesti.
In mezzo ci sono case... ma le menti si scontrano si affrontano si massacrano e alla fine la più debole perde sempre.
E allora come uno sconfitto torno dal mio vecchio amico. Già perchè qualcuno ha fornito all'uomo il dolore. una specie di entità sovranaturale particolarmente sadica, che ha puntato il dito su di me, mi ha marchiato a vita e mi tormenta. E poi c'è qualcuno che all'uomo ha fornito il conforto, si il conforto di finire le serate sulla tazza di un water a vomitare sangue, il conforto di svegliarsi nel mezzo della notte vedendo che l'eccesiva nicotina ti fa uscire sangue dal naso, il conforto di prendere male una curva e andarti a schiantare contro un muro di latta. Ma da questo ci si rialza purtroppo.elusioni e diversivi che vanno bene per una serata.
Da solo non riesco più a lasciarmi in pace, mi tormento mi domando mi assillo. Ho bisogno della compagnia per eludere lo spettro di me stesso. Poi quando sto in compagnia voglio stare solo, perchè non merito di divertirmi, merito soltanto di finire riverso nel vomito.
Del resto è evidente che non riesco più a farmi sopportare.
Il mio medico dice che nn posso permettermi di bere, e consiglia di farmi controllare l'intestino che potrei avere problemi seri.
Il mio allenatore nn sopporta che mi alleni cn un pacco di luky strikes arrotolato nella manica della maglietta.
mio padre si incazza perchè continuo a sputtanare i suoi ideali.
Mia madre perchè le fotto la macchina.
E i miei amici si incazzano perchè sono una specie di cadavere, e in fondo hanno anche ragione.
Cosa rimane... bho...
comunicatemelo grandi geni della vita, io intanto continuo a deambulare in giro alla ricerca di un perchè