THE DARK SIDE OF THE MOON

Sono solo in questa strada bianca. Solo e Libero. Ma questa libertà assomiglia un poco alla morte.(SARTRE)

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lunedì, 16 gennaio 2006

 

Il mondo era preda delle fiamme, nessuno poteva salvarmi tranne te
È strano come il desiderio possa portare le persone a fare cose stupide
No, non ho mai sognato che avrei avuto bisogno di qualcuno come te
Non sognerò mai di perdere qualcuno come te, no

Non capisco, forse sta finendo tutto o forse tutto sta ricominciando molto più forte. Gli eventi sembrano aver cambiato la disposizione delle carte. E alla fine di questa mano abbiamo perso entrambi . Non che per me sia una novità perdere ma per te.....Non so è tutto molto strano. Dov'è finita la tua protezione. dov'è? che forse è arrivato pure per te il momento della crisi ?! E io, io ti aspetto qui sul fondo, anzi molto più in basso, sempre più in basso. Già perchè non si risale più questa è la realtà. Al massimo si può stare per un pò fermi, ma risalire no non è possibile non per me almeno. Non potrò parlarti di questo, non potrò parlarti e basta, troppo orgoglio mi lega alla vita, e a quelle promesse che tante volte ho scritto. Non credo che tu sia arrivata a sentire la voglia di dire basta. Dire io mi fermo qui. Stop! E vià giù. Giù ad un dirupo, giù un colpo di rivoltella, giù lo sgabello che non fa tendere la corda, giù la mannaia mio caro boia. Tanto tu la tua mannaia continui a calarla. ogni giorno, un colpo una bastonata una fucilata nella schiena. Sempre pensando che adesso, forse paer la prima volta , anche tu hai perso e non che la cosa mi abbia dato fastidio anzi me ne sono rallegrato e non poco quando l'ho saputo, ma poi.... poi ho pensato perchè?  anche a lei giusto a lei, il tuo messaggiero su questa terra, perchè lo hai dovuto fare, non lo meritava di certo, è sempre stata una tua fedele servitrice probabilmente lo è anche adesso che l'hai abbandonata. Sto parlando con te forza superiore che scompigli i piani della povera gente gettandoli a terra quasi come fossero castelli di carte. Proprio il tuo angelo più bello dovevi colpire. Capisco questo nano ribelle che ancora crede di potercela fare da solo, che ti sfida ogni giorno e che ormai è troppo lontano da te. Ma lei no, lei era troppo perfetta, non dovevi rovinarla, assolutamente. Dovevi difenderla come hai sempre fatto.

Hai visto cara amica nascosta, ti ha abbandonato e allora perchè lo hai aiutato a spegnere la luce. Per due volte sei riuscita a distruggere quel fioco raggio che illuminava la mia via. E ora soltanto sto campendo che devo camminare nel buio. Non ho più la capacità di sperare, me l'hai tolta strappata distrutta bruciate eliminata. Ma la cosa peggiore è che adesso anche tu sbandi... spero che tu possa capire almeno per 1/10 quello che vuol dire dolore. Ma non quel dolore stupido pubblicizzato e stereotipato ma quel dolore che ti brucia dentro che ti attorciglia le viscere che ti spappola le interiora che ti sale in gola, che ti ottunde la vista e che ti annebbia i pensieri. Ti rende sterile a tutte le sollecitazioni di questo mondo. Poi però dopo avere provato questo riaccendi quella fiammella e usa per dargli forza quella capacità di sperare che mi hai rubato tanto tempo fa, forse a te potrebbe servire, a me no di certo oramai mi hai, o probabilmente mi sono bruciato.  

 

Postato da: RogerWaters a 08:06 | link | commenti


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